Le Tabelle di Milano: quando si applicano?

Tabelle di Milano rappresentano lo strumento usato per calcolare il risarcimento alle vittime del danno non patrimoniale.

Infatti i lavoratori che hanno contratto una malattia professionale, cioè che ha origine sul luogo del lavoro, hanno diritto all’integrale risarcimento dei danni.

Sono risarcibili quindi i danni patrimoniali e quelli non patrimoniali. La categoria dei danni non patrimoniale comprende il danno biologico, morale, esistenziale e quello tanatologico (danno tanatologico tabelle).

Per quantificare questo tipo di danni sono state realizzate delle tabelle sia dal Tribunale di Milano che dal Tribunale di Roma. Tuttavia le tabelle del Tribunale di Milano sono maggiormente utilizzate e tenute in considerazione da diversi tribunali.

Queste, infatti, costituiscono un criterio importante di orientamento per la quantificazione del danno non patrimoniale, ovvero la quantificazione danni morali.

In questa guida scopriamo cosa son le Tabelle di Milano, come vengono utilizzate per determinare il danno non patrimoniale e l’importanza dell’assistenza per ottenere la salvaguardia dei propri diritti.

Indice dei contenuti

Cosa sono le tabelle del Tribunale di Milano?

Le tabelle del Tribunale di Milano sono una tecnica di calcolo utile alla quantificazione dei danni.

Il calcolo tabelle Milano si basa sulla percentuale di grado invalidante riconosciuto e sull’età della vittima. In più, l’entità degli importi dovuti deve essere calcolata sempre su base equitativa con personalizzazione (artt. 1226 e 2056 c.c.).

Le Tabelle di Milano sono quindi un documento para-normativo (Cass. n. 12408/2011), che riporta la media degli importi liquidati dal Tribunale di Milano e che consente, così, la liquidazione equitativa del danno non patrimoniale, in modo adeguato al singolo caso.

I principi della quantificazione del danno non patrimoniale

La giurisprudenza che detta le linee guida riguardo il risarcimento danni si fonda sulle Sentenze di San Martino del 2008.

In questa occasione si ribadisce che nel quantificare i danni non patrimoniali si dovrà tener conto anche delle altre voci di danno. In altre parole, la risarcibilità di tutti i pregiudizi deve essere integralmente ristorata. Quindi tutte le voci devono concorrere ad adeguare gli importi del danno biologico attraverso le tabelle danno biologico Tribunale di Milano, comprendendo anche il danno morale ed esistenziale.

Calcolo danno biologico tribunale Milano

La quantificazione di queste voci si somma a quella della lesione biologica, stabilendo il danno non patrimoniale. In questo modo è possibile applicare il principio dell’integrale ristoro, dettato dalle Sezioni Unite, n. 26972/2008.

Questi pregiudizi devono essere ristorati, al pari del danno biologico, sempre attraverso il calcolo sulla base delle tabelle, con personalizzazione. Il criterio di personalizzazione è infatti ribadito anche da Cass., Civ., III sez., 11.11.2019, n. 28988.

Risarcimento danni per vittime di malattie asbesto correlate

Possono richiedere il risarcimento di tutti i danni anche le vittime di malattie asbesto correlate. Le fibre di amianto, se inalate o ingerite, provoca un processo di infiammazione, che può provocare l’insorgere di patologie gravi, come il mesotelioma (pleurico, peritoneale, pericardico e della tunica vaginale del testicolo).

La capacità cancerogena dei minerali di asbesto è confermata anche dallo IARC nella sua ultima monografia, “Asbestos – chrysotile, amosite, crocidolite, tremolite, actinolite and anthophyllite“.

Per evitare del tutto il rischio di danni alla salute è fondamentale il bando globale dei minerali di amianto e la bonifica dei siti contaminati (prevenzione primaria). Infatti solo così è possibile fermare la strage e l’aumento costante dei decessi dovuti a tutte le malattie legati all’esposizione alla fibra killer.

Danni non patrimoniali causati alle vittime dell’amianto

Chi è esposto sul luogo di lavoro ad amianto subisce dei danni che devono essere integralmente risarciti. Infatti essere semplicemente esposti al pericolo causa dei danni non patrimoniali alla vittima, cioè una lesione all’integrità psicofisica (danno biologico) insieme alla presenza di una sofferenza fisica e morale (danno morale).

In particolare, la sola paura di ammalarsi o il verificarsi delle prime infiammazioni generano un pregiudizio rilevante di carattere anche morale. In più un peggioramento della qualità di vita della vittima presuppone un danno esistenziale.

Perciò tutti questi danni devono essere risarciti e vanno considerati nella quantificazione dei danni secondo le tabelle di Milano, con personalizzazione che tiene conto dei danni morali ed esistenziali, oppure con criterio equitativo puro.

Tabelle del Tribunale di Milano: come calcolare il danno

Le tabelle di Milano costituiscono il criterio di indirizzo per la quantificazione del danno non patrimoniale, nella diversa componente biologica, morale ed esistenziale.

Osservatorio di Giustizia Civile di Milano ha concretizzato, grazie a questo strumento, dei criteri omogenei utilizzabili in via equitativa per i casi di liquidazione del danno non patrimoniale biologico e di ogni altro tipo di danno non patrimoniale connesso alla lesione della salute.

Si stabilisce che, per calcolare il risarcimento, si dovrà tener conto del valore della liquidazione INAIL del danno biologico e applicare le tabelle del Tribunale di Milano. Si determina, così, il quantum delle singole poste in relazione alle caratteristiche individuali del danneggiato, per la responsabilità contrattuale e per la responsabilità extracontrattuale.

L’indennizzo INAIL deve essere scorporato per poste omogenee dal danno biologico e da quello patrimoniale per diminuite capacità di lavoro. Mentre tutti gli altri pregiudizi devono essere integralmente risarciti.

Nella versione finale delle tabelle sono stati individuati i valori monetari per l’integrale ristoro di tutti i pregiudizi non patrimoniali. Il criterio di quantificazione dei danni non patrimoniali è sempre equitativo.

Tabelle di Milano: risarcimento danni per gli eredi

In caso di decesso, sono i familiari della vittima, che hanno subito pregiudizi morali, dinamico-relazionali ed economici, ad avere diritto all’integrale risarcimento dei danni.

Riguardo l’adeguamento dei valori di liquidazione del danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale, si devono distinguere i casi di reati colposi da quelli dolosi. Le tabelle possono essere applicate solo nel primo caso.

Calcolo danno non patrimoniale da perdita parentale tabelle Milano

Nella liquidazione del danno da perdita parentale, occorre considerare diversi parametri:

  • sopravvivenza di altri congiunti del nucleo familiare primario;
  • convivenza con questi ultimi;
  • qualità ed intensità della relazione affettiva che caratterizzava il rapporto parentale con la persona perduta;
  • l’età della vittima primaria e secondaria.

La previsione di liquidazione del danno biologico per il decesso di un congiunto considera il grado di parentela tra vittima e familiare, con un tetto massimo di 331.920,00 euro per la liquidazione in favore di ciascun genitore per la morte di un figlio.

Di seguito le tabelle risarcimento danni Milano:

Rapporto di parentelaMinimoMassimoValore medio
Per ogni genitore€ 165.960,00€ 331.920,00€ 248.940,00
Per ogni figlio€ 165.960,00€ 331.920,00€ 248.940,00
Coniuge o convivente€ 165.960,00€ 331.920,00€ 248.940,00
Per ogni fratello€ 24.020,00€ 144.130,00€ 84.075,00
Per ogni nonno€ 24.020,00€ 144.130,00€ 84.075,00

Le tabelle indicano un valore base che può subire una personalizzazione in aumento, in considerazione della peculiarità del caso concreto.

Inoltre, anche per quanto riguarda il danno non patrimoniale derivante da grave lesione del rapporto parentale, l’Osservatorio ribadisce che la liquidazione del risarcimento danni è disancorata dal danno biologico subito dalla vittima primaria.

Tutela legale risarcimento danni tabelle

Tutte le vittime che hanno subito danni biologici, morali ed esistenziali possono ricevere l’assistenza dell’Osservatorio Vittime del Dovere e dell’ONA-Osservatorio Nazionale Amianto.

L’Avv. Ezio Bonanni e il suo team di esperti forniscono servizi di tutela legale, al fine di ottenere l’indennizzo INAIL, benefici previdenziali e il riconoscimento dello status di Vittima del Dovere.

Inoltre assistono la vittima e i suoi familiari nell’ottenimento del risarcimento danni. Proprio in questo ambito le Tabelle di Milano hanno un ruolo determinante. Infatti, in sede giudiziaria, è necessario dedurre e dimostrare l’entità dei danni per ottenere la liquidazione del danno non patrimoniale.