Forze Armate e Comparto Sicurezza: Guardia di Finanza

Guardia di Finanza è un Corpo speciale di Polizia che dipende dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. È organizzato secondo un assetto militare e fa parte sia della Forza Pubblica che delle Forze Armate.

Come il resto delle Forze Armate, il corpo speciale Guardia di Finanza ha lavorato, negli anni, a strettissimo contatto con sostanze patogene e altamente cancerogene. Ha così messo a rischio la vita di tutti i suoi militari – e alcuni di loro si sono ammalati gravemente o hanno perso la vita.

Per questo motivo, Osservatorio Vittime del Dovere, insieme al suo presidente, l’Avv. Ezio Bonanni, ha istituito anche per loro un servizio di assistenza medica e legale gratuita, per sostenere, assistere e supportare tutti i lavoratori civili e militari delle Forze Armate, per ottenere indennità e risarcimenti e nella speranza che in futuro ci siano sempre meno casi di patologie correlate a sostanze cancerogene in genere.

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La missione della Guardia di Finanza

Come da ordinamento del 23 Aprile 1959 no. 189, i compiti dell’organico Guardia di Finanza riguardano la prevenzione, la ricerca e la denuncia delle evasioni e violazioni finanziarie.

I compiti della Guardia di Finanza si incentrano sul controllo del rispetto delle disposizioni di interesse politico-economico, oltre che sul controllo in mare per fini di polizia finanziaria.

In quanto Corpo di Polizia, la Guardia di Finanza ha anche il compito di mantenere l’ordine e la sicurezza pubblica, unitamente alla difesa politico-militare delle frontiere.

Il ruolo svolto dal Corpo della Guardia di Finanza è stato determinate anche nell’affrontare l’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19.

Il ruolo e mansioni della Guardia di Finanza

Il Decreto Legislativo del 19 Marzo 2001 no. 68 ha previsto:

  • la missione della Guardia di Finanza come Forza di polizia a competenza generale su tutta la materia economica e finanziaria;
  • l’estensione delle facoltà e dei poteri riconosciuti per legge ai militari del Corpo in campo tributario a tutti i settori in cui si esplicano le proiezioni operative della polizia economica e finanziaria;
  • l’affermazione del ruolo esclusivo della Guardia di Finanza quale polizia economica e finanziaria in mare;
  • la legittimazione del Corpo a promuovere e sviluppare, come autorità competente nazionale, iniziative di cooperazione internazionale con gli organi collaterali esteri ai fini del contrasto degli illeciti economici e finanziari, avvalendosi anche di dodici ufficiali da distaccare in qualità di esperti presso le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari.

Tra i principali compiti Guardia di Finanza, abbiamo:

  • contrasto all’evasione ed elusione fiscale, attraverso un mirato programma dell’attività di verifica e controllo, e all’economia sommersa, nella sua duplice forma del sommerso “d’azienda” e “di lavoro”;
  • contrasto al fenomeno del gioco illecito;
  • attività di contrasto alle frodi nel settore degli incentivi nazionali e comunitari; della spesa sanitaria, previdenziale e degli appalti pubblici; nonché la lotta alla corruzione e agli altri reati contro la Pubblica Amministrazione;
  • contrasto alla contraffazione di marchi e alla pirateria audiovisiva, quale irrinunciabile attività a garanzia dello sviluppo economico del Paese.

Guardia di Finanza: fattori di rischio e danni alla salute

Chi fa parte della Guardia di finanza, come delle altre Forze Armate, può essere sottoposto a diversi fattori di rischio. Per esempio, durante lo svolgimento delle proprie mansioni, i membri della Guardia di Finanza possono essere esposti ad agenti cancerogeni come l’amianto, l’uranio impoverito, il gas radon e radiazioni ionizzanti.

Infatti, come dimostra l’ultima monografia IARC, inalare o ingerire le fibre di asbesto può causare gravi fenomeni infiammatori, che possono sfociare nell’insorgenza di patologie asbesto correlate.

Il numero di malattie correlate all’amianto è molto elevato tra i militari. Per questo, l’ONA ha chiesto la bonifica e la messa in sicurezza di siti contaminati. Anche l’Avv. Ezio Bonanni ha insistito sulla questione nella sua pubblicazione “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – 2022”.

Infine la Commissione di Inchiesta sull’uranio impoverito, oltre a denunciare i danni provocati da quest’ultimo, ha dichiarato il pericolo anche della profilassi vaccinale a cui sono sottoposti i membri delle Forze Armate e del Comparto di Sicurezza.

Quando la quantità di vaccino supera le dosi previste si corrono gravi rischi per la propria salute:

  • immunodepressione;
  • iper-immunizzazione;
  • autoimmunità;
  • ipersensibilità;
  • predisposizione corporea all’insorgenza di tumori.

Tutela legale gratuita

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    Le vittime del dovere nella Guardia di Finanza

    L’Osservatorio ha predisposto, all’interno del suo organico, un dipartimento specializzato nella tutela di tutti i finanzieri esposti a sostanze cancerogene come l’amianto. Il primo passo è effettuare la bonifica dei siti contaminati (prevenzione primaria), poi c’è la sorveglianza sanitaria (prevenzione secondaria) e infine la tutela dei propri diritti (prevenzione terziaria).

    A tutti i lavoratori deve essere riconosciuta la causa di servizio e lo status di vittima del dovere. Così si possono ottenere la pensione privilegiata e l’equo indennizzo.

    A questi si aggiungono altri diritti:

    • speciale elargizione;
    • assegno mensile vitalizio;
    • speciale assegno vitalizio;
    • incremento della retribuzione pensionabile di una quota del 7,5%;
    • aumento figurativo di 10 anni di versamenti contributivi ai fini della pensione e della buona uscita;
    • Esenzioni dall’IRPEF delle prestazioni;
    • diritto al collocamento obbligatorio con precedenza rispetto ad altra categoria di soggetti e con preferenza a parità di titoli;
    • borse di studio esenti da imposizione fiscale;
    • esenzione della spesa sanitaria e farmaceutica, estesa anche ai medicinali di fascia C, anche in favore dei familiari;
    • assistenza psicologica a carico dello Stato;
    • esenzione dall’imposta di bollo per tutti gli atti connessi alla liquidazione dei benefici.

    Riconoscimento INAIL e rivalutazione pensionistica

    Le patologie riconosciute da INAIL legate all’amianto, e per cui si presume l’origine professionale, sono: mesotelioma, tumore al polmone, asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici.

    Tutte le altre patologie inserite nella lista II e III dell’INAIL, anche tumorali, devono essere dimostrate dal lavoratore che le ha contratte, soprattutto per ciò che riguarda la concausa lavorativa.

    In questo caso, ai lavoratori spetta una rivalutazione del periodo contributivo, con il coefficiente 1.5 utile per maturare il diritto a pensione e rivalutare la prestazione pensionistica.

    Nel caso in cui la patologia non è manifesta, il lavoratore può comunque aspirare a una rivalutazione contributiva. È comunque necessario dimostrare l’esposizione ad amianto e simili per almeno 10 anni e una concentrazione superiore alle 100 ff/l. Questa condizione sussiste se si è depositata all’INAIL la domanda entro il 15 Giugno 2005, come confermato dalla legge 326 del 2003.

    Diritto delle vittime al risarcimento danni

    Oltre alle varie indennità, le vittime hanno diritto all’integrale risarcimento danni. Questo comprende sia i danni non patrimoniali sia i danni patrimoniali.

    Tra le voci del ristoro ci sono il danno biologico, morale ed esistenziale. Per il calcolo del risarcimento, occorre utilizzare il criterio delle Tabelle del Tribunale di Milano.

    In caso di decesso, le somme debbono essere erogate agli eredi. Questi ultimi hanno diritto al risarcimento anche dei danni iure proprio.

    Guardia di Finanzia: assistenza legale

    L’Osservatorio Vittime del Dovere rende il servizio di consulenza legale gratuita.

    Tutte le vittime possono ricevere l’assistenza dell’Osservatorio Vittime del Dovere. Chiedi la tua consulenza legale all’Associazione delle vittime.