Placche pleuriche: cosa sono e i diritti delle vittime

Cosa sono le placche pleuriche? Come si trattano e perché è necessaria la sorveglianza nei pazienti che le abbiano contratte? In questa guida scopriamo tutto sulle placche pleuriche e tutto sui diritti delle vittime di questa malattia amianto-correlata.

Placche pleuriche: assistenza legale gratuita

Placche pleuriche: cosa sono?

Le placche pleuriche sono una infiammazione della pleura che si sviluppa come diretta conseguenza dell’esposizione ad amianto. Ma andiamo con ordine. Cos’è la pleura?

La pleura è  una membrana sottile che avvolge i polmoni. Tale membrana è formata da due foglietti: uno (foglietto pleurico parietale), riveste all’esterno i polomoni e li divide dalla parete del torace; l’altro (pleura viscerale) è aderente alla superficie interna del polmone. Tra questi due foglietti, come se si trattasse di una intercapedine c’è il liquido pleurico. Esso assicura che scivolino l’uno sull’altro senza attrito garantendo lo spazio necessario alla dilatazione durante la respirazione. In sintesi, la pleura delimita la cavità pleurica e permette ai polmoni di rimanere distinti dal resto degli organi, assicurando loro l’espansione e quindi la respirazione.

Le placche pleuriche rappresentano un vero e proprio marker sociale, oltre che clinico. La presenza di queste lesioni sulla superficie della pleura è infatti testimone di esposizione prolungata nella vita alle fibre di amianto.

Come si formano le placche pleuriche?

Le fibre di amianto raggiungono la pleura attraverso il sistema repsiratorio. Nel farlo causano microtraumi ripetuti nella pleura che si trasformano in lesioni. Si tratta di lesioni cicatriziali irritative della pleura parietale di natura fibrotica.

Le placche pleuriche califiche compaiono dopo quelle fibrose e, spesso, sono associate ad asbestosi parenchimale.

In altri casi, le placche pleuriche da asbesto sono associate al ispessimento pleurico  e/o all’asbestosi pleurica.

Sintomi delle placche pleuriche

Le placche pleuriche sono in alcuni casi asintomatiche. Per l’assenza di placche pleuriche sintomi, esse devono essere tenute costantemente sotto controllo, perché nel 10% dei casi evolvono in tumore della pleura.

Tra i sintomi più comuni delle placche pleuriche ci sono: difficoltà respiratorie e senso di soffocamento. Uno dei primi effetti dell’infiammazione della plaura infatti è il versamento pleurico. Esso non è causato esclusivamente dalla placche pleuriche, ma è senza dubbio responsabile, insieme alle calcificazioni, di difficoltà respiratorie e senso di soffocamento.

I sintomi delle placche pleuriche, anche se lievi, non  devono essere trascurati dal medico pneumologo e dall’oncologo. La diagnosi preceoce è essenziale per garantire cure tempestive nei casi di tumore del polmone e mesotelioma pleurico.

Cosa fare in caso di placche pleuriche

In caso di placche pleuriche da amianto, calcificazioni pleuriche e placche ai polmoni sono disponibili diversi trattamenti e cure per alleviare i sintomi. I farmaci e il prelievo del liquidi pleurico permettono di alleviare i sintomi di soffocamento e le difficoltà respiratorie. Non riescono però ad arrestare il processo precanceroso a cui è sottoposta la pleura. La sorveglianza sanitaria è dunque necessaria per tenere lo stato di salute sotto controllo ed individuare lesioni cancerose non appena presenti.

Dal punto di vista giuridico e risarcitorio, i lavoratori esposti ad amianto che abbiano contratto le placche pleuriche, possono ottenere la causa di servizio e/0 lo status di vittime del dovere, o la rendita o indennizzo INAIL (in caso di lavoratori del settore privato).

Assistenza legale gratuita ONA

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto si occupa da anni di tutela medica e legale gratuita a favore delle vittime di sostanze cancerogene e nocive. In particolare è in prima linea contro il rischio amianto.

Chimate il numero verde per ricevere assistenza medica e legale gratuita e per ottenere i benefici ed i risarcimenti previsti dalla legge.

Tra i benefici previsti dalla legge per le vittime di esposizione all’amianto che abbiano contratto le placche peluriche c’è il prepensionamento amianto che si colloca all’interno della prevenzione primaria. Permette infatti il prepensionamento immediato dell”esposto, garantendo così la cessazione dell’esposizione professionale alle fibre di amianto.

Ci sono anche il Fondo Vittime Amianto, un ulteriore indennizzo, e il risarcimento del danno patrimoniale e non.

Esami e sorveglianza medica

Quali esami fare per scongiurare  l’ipotesi di malignità della lesione e per la diagnosi precoce  di un eventuale cancro? Li elenchiamo qui di seguito:

  • TAC torace (Tomografia Assiale Computerizzata): è una procedura diagnostica che consiste in un’indagine digitale del corpo umano analizzato secondo sezioni;
  • PET (Positron Emission Tomography): è una metodica di diagnostica per immagini che consente di individuare precocemente i tumori;
  • RMN (Nuclear Magnetic Resonance) è una tecnica di indagine sulla materia basata sulla misura dello spin di protoni o di altri nuclei sottoposti a un campo magnetico;
  • esami funzionali;
  • endoscopia;
  • biopsia, al fine di eseguire gli esami istologici e immunoistochimici.

Chi sono le persone a rischio?

Le lesioni pleuriche precancerose sono state diagnosticate nel 60% dei lavoratori che sono stati esposti ad asbesto, in modo proporzionale all’entità dell’esposizione.

I lavoratori che sono stati esposti in modo più elevato a polveri e fibre di asbesto presentano ispessimenti e placche pleuriche, tipicamente nella pleura parietale. In particolare della pleura parietale, tra la 5a e la 9a costa bilateralmente e vicino al diaframma.

Chi sono dunque i lavoratori a rischio? L’amianto, anche detto asbesto, è stato ampiamente utiulizzato, fino al 1992 in numerosi campi. Furono oltre 3000 le applicazioni dei minerali di amianto. Il settore dell’edilizia ne fece più ampio utilizzo con oltre centinaia di applicazioni. Il settore dei trasporti, il settore tessile, il settore cosmetico e l’industria a seguire.

L’amianto fu utilizzato nelle tute e nelle divise dei vigili del fuoco, nelle navi della Marina Militare e nei mezzi di trasporto delle Forze armate e del comparto sicurezza.