Inquinamento ambientale: cos’è, tipologie e come ci si difende

Cos’è inquinamento ambientale? Esistono diversi tipi di inquinamento che minacciano la salute dell’ambiente. Essa è inscindibilmente legata alla salute degli esseri umani e dunque, quello dell’inquinamento è un problema grave connesso anche a breve termine con il nostro benessere su questo pianeta.

In questa guida scopriamo tutto sul problema inquinamento ambientale e sulle conseguenze di quello ambientale sulla salute e sul rapporto con l’ambiente. Scopriamo cos’è l’inquinamento , cosa lo provoca e quali sono le tipologie di inquinamenti ambientali e i vari agenti inquinanti rilasciati dalle attività dell’uomo.

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Inquinamento: cos’è?

L’inquinamento è un problema ambientale globale, che riguarda tutti gli Stati e tutti gli esseri umani. Le sostanze inquinanti, alterano l’ambiente, e, quindi di conseguenza, l’aria, l’acqua e il suolo, e pongono a rischio la salute dell’intero pianeta e dell’uomo.

L’inquinamento consiste nell’alterazione o contaminazione di un qualsiasi materiale o ambiente ad opera di agenti inorganici od organici (scarichi, rifiuti, ecc.) o di batteri, derivanti dalle varie attività umane, produttive o stanziali.

Questi agenti possono essere in grado di provocare gravi danni alla salute dell’uomo e degli altri animali che vivono nell’ambiente contaminato. A lungo termine ciò determina uno stravolgimento degli equilibri naturali e danni ambientali che possono generare conseguenze devastanti. Pensiamo alla perdita di biodiversità, all’acidificazione delle falde acquifere e allo stravolgimento generale degli equilibri naturali che a volte risulta irreversibile.

Le cause dell’inquinamento sono legate agli elementi inquinanti. Questi producono disagi temporanei, patologie o danni permanenti per la vita in una data area. L’alterazione che provoca le cause inquinamento ambientale può essere di origine chimica o fisica. In generale l’inquinamento globale è un rischio concreto per il pianeta.

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Inquinamento ambientale: tipologie di inquinamento

Esistono diversi tipi di inquinamento della Terra. Anche se solitamente le varie forme di inquinamento sono determinate da un rapporto tra inquinamento e ambiente. Infatti sono intrecciate tra di loro grazie alla ciclicità e alla globalità che caratterizza il nostro pianeta. Pensiamo al ciclo dell’acqua e dei venti, della vita e della morte. Variano anche gli effetti sugli umani inquinamento ambientale.

Inquinamento naturale

Si chiama inquinamento anche l’introduzione nell’ambiente di sostanze nocive a causa di eventi naturali. L’eruzione di un vulcano per esempio inquina l’ambiente e danneggia la salute dell’uomo, perché in alcuni casi rilascia nell’ambiente quantità di sostanze tali che superano la capacità di digestione e assorbimento da parte di quell’ambiente.

Inquinamento termico

L’inquinamento termico è una delle forme di alterazione ambientale che provoca gravi danni agli equilibri di un’ecosistema. Consiste nell’innalzamento della temperatura di un ambiente. Succede per esempio quando si versano in un fiume dosi massicce di acqua riscaldata.

Anche il riscaldamento globale a cui stiamo assistendo, inteso nelle sue componenti determinate dall’azione dell’uomo, è un fenomeno di inquinamento termico che rischia di stravolgere completamente gli equilibri del nostro paese. Stiamo già sperimentandone alcune conseguenze nefaste come l’estremizzazione dei fenomeni atmosferici con alluvioni, desertificazione e scioglimento dei ghiacciai.

Inquinamento acustico

L’inquinamento acustico consiste nell’introduzione nell’ambiente di suoni che hanno una quantità di decibel superiore a quella che l’ambiente e le forme di vita che lo abitano sono in grado di sopportare senza disagi o danni più gravi.

Entro una certa soglia l’inquinamento acustico determina disagi che riguardano la sfera psicologica e che ricadono anche sulla funzionalità sociale dell’organismo. Alcune specie viventi sono sensibili più di altre all’inquinamento acustico, così come la sensibilità varia da individuo ad individuo e in alcuni casi può provocare vere e proprie patologie.

Per questo motivo è fondamentale trovare per inquinamento acustico rimedi.

Inquinamento elettromagnetico

L’inquinamento elettromagnetico è provocato dalla presenza di dispositivi e campi elettromagnetici nell’ambiente. Creano campi elettrici i motori, gli elettrodomestici e gli apparati di telecomunicazione, come antenne, radio e telefoni cellulari. Per questo è difficiele trovare per inquinamento elettromagnetico rimedi.

Le esposizioni ai campi elettromagnetici per l’uso dei cellulari sono riconosciute come dannose anche in sede giudiziaria.

La Corte di Cassazione, sez. lav., con sentenza n. 17438/2012, ha confermato la decisione della Corte di Appello di Brescia del riconoscimento di malattia professionale. Era il caso di un lavoratore che aveva utilizzato il telefono per motivi di lavoro per almeno 5/6 ore al giorno e aveva contratto un tumore al cervello.

Avendo contratto una infermità, ha chiesto ed ottenuto dalla Corte di Appello di Brescia il riconoscimento del diritto all’indennizzo INAIL. La Corte di Cassazione ha poi rigettato il ricorso dell’INAIL.

Inquinamento atmosferico cause e conseguenze

Linquinamento atmosferico è tra le problematiche ambientali attualmente più scottanti. Esso è determinato dalla diffusione in atmosfera di gas e polveri sottilissime. Le principali fonti di inquinamento sono le attività industriali, le fabbriche inquinanti, gli impianti per la produzione di energia, gli impianti di riscaldamento e il traffico.

Si calcola che il 75% dell’inquinamento atmosferico sia prodotto dalla lavorazione e dall’uso dei combustibili fossili.

Le aree più colpite dall’inquinamento ambientale sono infatti le grandi aree urbane dove si concentrano industrie, traffico e riscaldamento. È in queste aree che si produce il fenomeno dello smog e dell’inquinamento industriale.

L’inquinamento atmosferico provoca migliaia di morti nei paesi industrializzati. Il processo infiammatorio provocato dall’inquinamento atmosferico è coinvolto nei processi di cancerogenesi e nelle insorgenze di altre malattie dell’apparato respiratorio e cardiocircolatorio.

Pensiamo soltanto alla Pandemia da Covid-19 in cui l’inquinamento ha svolto un ruolo sinergico nell’aumentare i sintomi della malattia.

L’inquinamento atmosferico e in particolare l’uso di combustibili fossili è legato al cambiamento climatico e al riscaldamento globale in corso.

Inquinamento industriale e smog

Smog è un termine che formato dall’unione di due parole inglesi: smoke che significa fumo e fog che significa nebbia. Si tratta di una sorta di fumo acido, con polveri sottili e gas irritanti, che hanno capacità lesive della salute. Infatti provocano infiammazione e danni sia all’apparato cardiaco che cardiocircolatorio e hanno anche effetti cancerogeni.

Lo smog provoca anche danni ambientali. Si formano infatti delle vere e proprie cappe negli strati bassi dell’atmosfera cui consegue un’alterazione a lungo termine dell’ambiente.

Inquinamento idrico cause e conseguenze

L’inquinamento idrico riguarda l’acqua. Non solo quella dei nostri mari e fiumi, ma anche quella delle nostre falde acquifere e coinvolta nell’intero ciclo dell’acqua.

L’acqua ha un forte potere auto-depurativo, perché assorbe ossigeno dall’atmosfera e ha un’alta capacità solvente che le permette di sciogliere gran parte delle sostanze chimiche in essa immesse. In alcuni casi però la quantità delle sostanze chimiche supera la capacità auto-depurativa dell’acqua. Per questo è importante non sottovalutare inquinamento dell’acqua cause e conseguenze.

Quando piove per esempio la pioggia si arricchisce di sostanze inquinanti che incontra nell’aria dando vita alle piogge acide. Altre inquinamento idrico cause sono le sostanze chimiche che lava nei campi e che trasporta direttamente nei fiumi e nei mari.

Tra conseguenze inquinamento idrico c’è il rischio la salute delle persone, degli animali e delle piante, la produzione di cibo e gli equilibri ambientali.

Inquinamento marino

L’oceano ha un grande potere autodepurante sia per la composizione dell’acqua marina sia per la sua massa, che consente spesso un’efficace diluizione e ossigenazione. Ma nei mari chiusi e lungo le coste la diffusione di sostanze inquinanti può provocare danni sia all’ecosistema marino sia alla salute dell’uomo, tanto che in alcune zone è vietata la balneazione.

Le fonti inquinanti più diffuse sono gli scarichi urbani e industriali di sostanze organiche: attaccati da microrganismi che consumano ossigeno, questo finisce per essere tolto agli altri organismi marini. In alcuni casi gli scarichi urbani e industriali contengono anche sostanze non degradabili, come metalli pesanti e sostanze radioattive, che avvelenano l’acqua provocando la moria di pesci.

Approfondisci su: inquinamento marino

Inquinamento del suolo cause e conseguenze

L’inquinamento suolo ha diverse facce ed è importante determinarne cause, conseguenze e rimedi.

Tra le cause inquinamento del suolo ci sono cause fisiche. Tra queste citiamo le attività di scavo per ricavare materiali per costruzione, l’erosione per il mancato controllo dello scorrimento delle acque di superficie e per la deforestazione, l’eccesso di impermeabilizzazione come accade con l’asfalto in città, l’abbassamento del livello delle falde acquifere per eccessivo prelievo di solito per l’irrigazione.

Ci sono poi per inquinamento suolo cause chimiche, come la salinizzazione delle acque di falda. L’acqua del mare si infiltra nelle falde di solito a causa dell’eccessivo prelievo di acqua dolce, le piogge acide e la dispersione di acque superficiali inquinate. Queste sono alcune inquinamento del suolo conseguenze.

E poi ci sono i fenomeni di inquinamento del suolo connessi ad aree specifiche, come nel caso delle discariche (comprese quelle abusive), incidenti industriali e inquinamento nei pressi degli insediamenti urbani e industriali.

Inquinamento marino da plastica

Negli ultimi 65 anni abbiamo prodotto 8300 milioni di tonnellate di plastica. Essa si degrada in acqua marina ma per farlo ha bisogno di un tempo molto molto lungo. La grande quantità di plastica che finisce in mare ne minaccia così l’equilibrio, tanto che la salute di oltre 150 specie di animali marini ne risulta minacciata. La plastica viene infatti ingerita, scambiata per pesce o per plancton.

Come migliorare l’inquinamento ambientale?

Per abbassare la soglia di inquinamento ambientale è necessario uno sforzo politico di regolamentazione dei processi di produzione, di riciclo e di smaltimenti dei rifiuti speciali e un netto spostamento della nostra economia nel senso di un’economia circolare. Un’economia basata su manutenzione e riciclo, piuttosto che sulla produzione di nuovi beni di consumo dovrebbe utilizzare energie rinnovabili.

Ognuno di noi può fare uno sforzo mutando le abitudini di acquisto e di consumo, incrementando il fai da te e il riciclo di oggetti ed abiti, la raccolta differenziata e l’abitudine di non lasciare rifiuti nell’ambiente compresi i mozziconi di sigaretta.

Gli inquinanti più pericolosi provenienti dalle industrie

Ogni inquinante agisce in modo diverso a seconda del suolo e dell’ambiente in cui viene immesso. Non è possibile prevedere quali saranno le conseguenze di un inquinante in un dato ambiente, ma ci sono sostanze chimiche che sono più nocive di altre.

Green Cross Svizzera e Pure Earth hanno pubblicato nel 2015 un report sugli inquinanti ambientali individuando le sei sostanze inquinanti più pericolose provenienti dalle industrie. Vediamole tutte qui di seguito

Cromo esavalente

Tra le industrie che utilizzano il cromo esavalente figurano le concerie e quelle che si occupano di lavorazione di metalli, saldature in acciaio inossidabile, produzione di cromati e della manifattura di pigmenti di cromo. I coloranti giallo, arancione e rosso spesso contengono pigmenti di cromo, per cui tracce di questa sostanza possono essere trovate nel cuoio conciato con solfato di cromo, nelle pentole in acciaio inox e nel legno trattato con bicromato di rame.
A seconda del percorso di esposizione, il cromo può causare danni al sistema respiratorio e a quello gastrointestinale nonché diversi tipi di tumore.

Piombo

Il piombo viene estratto dalle miniere sotterranee e successivamente impiegato per una vasta gamma di prodotti e combinato con altri metalli per produrre leghe. Spesso viene rilasciato nell’ambiente durante i processi di estrazione, fusione e anche durante le fasi di riciclo delle batterie piombo-acido usate (ULAB). L’esposizione al piombo per inalazione di aria, ingestione orale di terra, acqua o prodotti alimentari contaminati, così come attraverso il contatto con la pelle, può comportare diverse conseguenze negative per la salute, tra cui disturbi neurologici, ridotto IQ, anemia, disturbi nervosi e tante altre malattie.

Pesticidi

I pesticidi sono sostanze di natura chimica prodotte dalle industrie ed utilizzate in agricolura. Con la pioggia i pesticidi vengono lavati via dai campi e raggiungono le falde acquifere. L’esposizione prolungata ai pesticidi può avere un esteso impatto negativo sulla salute neurologica, riproduttiva e dermatologica.

Cadmio

Il cadmio è presente in particolar modo in Asia, come sottoprodotto delle attività minerarie per l’estrazione dello zinco, del piombo e del rame, così come della produzione di pesticidi e fertilizzanti. Anche una minima quantità di cadmio può avere un impatto molto grave sulla salute. A causa dell’elevata tossicità, nel 2011 l’Unione europea ne ha proibito l’utilizzo per la produzione di gioielli, leghe e PVC. L’avvelenamento da cadmio, causato per inalazione di polveri e fumi o ingestione di suoi composti, causa rapidamente vertigini, gola secca e nausea.

Mercurio

Il mercurio elementare è rilasciato più frequentemente nell’ambiente durante il suo processo di estrazione dal solfuro di mercurio rosso e dalle emissioni delle centrali elettriche a carbone. Viene utilizzato in molti processi industriali, ad esempio per l’estrazione dell’oro dalla roccia, ed è inoltre contenuto in prodotti quali termometri, otturazioni dentali e lampade a risparmio energetico. L’esposizione al mercurio elementare può causare danni al cervello, ai reni e al sistema immunitario. Può avere un effetto negativo anche sullo sviluppo del feto.

Radionuclidi

Il rilascio di radionuclidi nell’ambiente è principalmente dovuto a processi industriali. Di questi sono compresi anche l’estrazione di uranio, lo smaltimento dei rifiuti minerari, la produzione di energia nucleare, la creazione e i test sulle armi nucleari. E infine, anche lo sviluppo e l’utilizzo di prodotti di radiologia in campo medicale. L’esposizione ai radionuclidi per inalazione o ingestione orale può avere gravi conseguenze sulla salute. Tra queste troviamo nausea, vomito e mal di testa fino ai problemi cronici, come affaticamento, letargia, febbre, perdita di capelli, vertigini, disorientamento, diarrea, sangue nelle feci, pressione, sanguigna bassa, e anche la morte nonché tumori.

Inquinamento ambientale da amianto

L’amianto è un potente cancerogeno. La sua produzione utilizzo e commercializzazione è al bando in Italia dal 1992. Nonostante questo ci sono ancora tonnellate di amianto in numerosi siti contaminati in Italia. Sulle ultime monografie dello IARC è possibile approfondire la relazione tra esposizione ad asbesto e patologie asbesto correlate.

Questo si traduce in una vera e propria emergenza sanitaria che è anche un’emergenza ambientale.

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto si occupa di prevenzione rispetto al rischio amianto ed altri cancerogeni. Offre anche assistenza medica e legale gratuita agli esposti.