Tumore dello stomaco: cos’è e i diritti delle vittime

Cos’è il tumore dello stomaco? In questa guida scopriamo tutto su questo cancro, quali sono i sintomi, i fattori di rischio e le terapie e cure. Scopriamo anche da quali agenti cancerogeni può essere causato e quali sono i diritti legali delle vittime di esposizione.

Tumore dello stomaco: assistenza legale gratuita

Tumore dello stomaco: cos’è?

Il tumore dello stomaco è un tumore maligno. Come tutte le neoplasie consiste nella proliferazione incontrollata di cellule che costituiranno una massa tumorale. Come altri tipi di cancro può diffondersi in altre zone del corpo ed organi, creando metastasi.

Il tumore dello stomaco è più comune nella popolazione anziana. Rappresenta la quinta più comune forma di tumore maligno e la terza più comune causa di morte per cancro, dopo il tumore al polmone e quello al fegato.

Cos’è lo stomaco?

Ma andiamo con ordine: cos’è lo stomaco? Lo stomaco è un organo dell’apparato digerente che svolge la funzione della seconda digestione, quella che segue alla masticazione. L’organo dello stomaco è una sorta di sacco allungato muscolo-mucoso.

Si trova tra l’esofago e l’intestino tenue. A separarlo dal primo c’è una valvola chiamata cardias. Lo sfintere pilorico lo separa invece dall’intestino. Nello stomaco si riconoscono quattro porzioni principali (fondo, corpo, antro pilorico e canale pilorico) e due orifizi (cardias e piloro).

La parete dello stomaco (o parete gastrica) è formata da 3 strati cellulari fondamentali (o tonache). Procedendo dall’esterno verso l’interno troviamo:

  • tonaca sierosa
  • muscolare
  • mucosa (costituita da cellule epiteliali, ghiandole e fibre muscolari lisce).

Il tumore gastrico può colpire indifferentemente qualsiasi parte dello stomaco.

Tipologie di tumore dello stomaco

L’adenocarcinoma gastrico è il tumore dello stomaco più diffuso e rappresenta il 90% dei casi di tumore gastrico. Origina dalle cellule epiteliali della tonaca mucosa dello stomaco o dalle ghiandole interposte tra esse. Il restante 10% è costituito da:

  • linfoma gastrico (o linfoma MALT) che origina dai linfociti (cellule del sistema immunitario) residenti nella mucosa dello stomaco;
  • tumore stromale gastrointestinale, che origina da una delle particolari cellule aventi la funzione di regolare la motilità del cibo lungo il tratto digerente;
  • leiomiosarcoma gastrico, che ha origine in una cellula muscolare liscia dello stomaco;
  • carcinoide gastrico, che nasce da una delle cellule deputate alla produzione dell’ormone gastrina.

Sintomi del tumore allo stomaco

Quali sono i sintomi del tumore dello stomaco?

Tra i sintomi precoci ci sono disturbi persistenti della digestione, inappetenza, difficoltà di deglutizione e perdita di peso immotivata, sensazione di eccessiva pienezza dopo i pasti e senso di nausea e vomito.

Tra i sintomi successivi: pirosi, presenza di sangue nelle feci o feci nere, stanchezza dovuta ad anemia, di solito dovuti al sanguinamento dalla parete dello stomaco.

Diagnosi del tumore dello stomaco

Tra gli esami specifici che permettono di diagnosticare la presenza di tumore allo stomaco ci sono:

  • gastroscopia (la gastroscopia transnasale è molto meno invasiva e viene effettuata tramite sonde endoscopiche ultrasottili, di diametro di circa 4 mm in anestesia);
  • tomografia computerizzata (TC), indolore, dura circa 10-30 minuti e, in alcuni casi, viene eseguita con mezzo di contrasto;
  • tomografia a emissione di positroni (PET), che consiste nella somministrazione endovena di una piccola quantità di glucosio reattivo che ha il compito di evidenziare le cellule tumorali in rapida crescita e di rilevare alterazioni non visibili con altre metodiche;
  • ecografia del tubo digerente, che è utile per la misurazione del diametro della massa tumorale e per visualizzare la sua vascolarizzazione;
  • radiografia del tubo digerente, che prevede l’utilizzo di un mezzo di contrasto per avere un quadro più chiaro delle strutture interne dello stomaco e dell’intestino.

Alcuni agenti eziologici del tumore allo stomaco, come asbesto (sinonimo di amianto) o radiazioni ionizzanti, possono essere indagati attraverso un’attenta anamnesi lavorativa del paziente. Si raccomanda di svolgere questa anamnesi per la sorveglianza sanitaria degli esposti a sostanze cancerogene e per determinare la possibilità risarcitoria in caso di malattia di origine professionale.

Trattamento e cura

La percentuale di possibilità della guarigione e la scelta del trattamento da adottare in pazienti con tumore gastrico, dipendono molto dalla stadiazione della neoplasia, della sua metastatizzazione e dalle condizioni generali di salute del paziente.

  • Chirurgia

In alcuni casi è possibile asportare completamente il tumore per via endoscopica, tramite la dissezione della sottomucosa che, se eseguita radicalmente, può portare alla scomparsa totale del tumore (gastrectomia parziale). Nei casi più gravi bisogna ricorrere all’asportazione dello stomaco o parte di esso, per l’eliminazione del tumore (gastrectomia totale).

  • Chemioterapia

Prima di procedere chirurgicamente, in genere, viene valutata la possibilità di intervenire con la cura chemioterapica (chemioterapia neoadiuvante). La chemioterapia può essere effettuata, altresì, dopo l’intervento chirurgico (in questo caso si parla di chemioterapia adiuvante).

Aspettative di vita e sopravvivenza

In molti casi, la neoplasia dello stomaco genera metastasi che colpiscono il fegato, i polmoni e le ossa.

È evidente che, in caso di metastasi le chance di sopravvivenza si assottigliano (solitamente le aspettative di vita corrispondono a non più di un anno dalla diagnosi di metastasi).

Nei casi in cui il tumore viene diagnosticato prima che formi delle metastasi, la sopravvivenza di vita a 5 anni dalla diagnosi, è pari al 95% dei casi. Ove la diagnosi venga effettuata in uno stadio avanzato, la percentuale di sopravvivenza a 5 anni, scende radicalmente al 25%.

Tumore allo stomaco da amianto

Nella monografia IARC si fa riferimento a diversi studi relativi al “Cancer of the stomach”. Qui di seguito vediamo alcuni dei più significativi.

  • Prof. Selikoff sul cancro allo stomaco da amianto

Il Prof. Selikoff ha ricondotto il tumore allo stomaco all’esposizione ad amianto dimostrando che l’amianto è cancerogeno per gli organi gastrointestinali. Lo ha denunciato con l’articolo “Amianto, il salvatore di vite ha anche un lato mortale” (Asbestos, the saver of lives, has a deadly side – New York Times 21.01.1973) e ciò è riportato nella monografia IARC del 2012:

“Selikof f et al. (1964) reported a nearly 3-fold excess mortality for cancer of the stomach (12 observed versus 4.3 expected) in a population of 632 insulation workers in New York and New Jersey occupationally exposed to asbestos dust. Further analysis within this cohort (Selikoff et al., 1979) found evidence of a dose–response relationship between duration of exposure to asbestos (in years), and risk of death from cancer of the stomach. The SMR for cancer of the stomach increased from 0.00 in workers exposed for < 20 years, to 4.00 (95%CI: 1.47 – 8.71)     in those exposed for 20 −35 years, and to 3.42 (95%CI:1.82 – 5.85) in those exposed for > 35 years”.

Il tumore allo stomaco nei lavoratori nelle miniere di amianto

Tra coloro che hanno lavorato nelle miniere di amianto vi è una più ampia incidenza di tumori da amianto, tra cui anche quello allo stomaco. Se ne fa riferimento anche nell’ultima monografia IARC:

“Liddell et al. (1997) reported an overall SMR for cancer of the stomach of 1.24 (95%CI:1.07 −1.48) in a study of 10918 asbestos miners and millers exposed predominantly to chry- sotile asbestos, in Quebec, Canada. Within this cohort, a positive dose–response relationship was observed between cumulative exposure to asbestos dust (mcpf-year) and mortality for cancer of the stomach. Thus, for workers with cumulative dust exposure < 300, the SMR was 1.16; for workers with cumulative exposure of 300 – 400, the SMR was 1.29; for workers with cumulative exposure of 400 – 1000, the SMR was 1.21; and for workers in the highest exposure category, with cumulative exposure > 1000, the SMR was 3.21 (95%CI: 1.87 −5.14). An additional finding in this cohort was a modest interaction between cumulative asbestos exposure, ciga- rette smoking, and mortality from cancer of the stomach.

Musk et al. (2008) found an SMR for cancer of the stomach of 1.01 (95%CI: 0.71 – 1.40) in a cohort of 6943 asbestos miners and millers exposed predominantly to crocidolite asbestos in Wittenoom, Western Australia, followed through the end of 2000, and when all cohort members lost to follow-up were assumed to be alive. When the analysis was re-run censoring subjects at the date last known to be alive, the SMR was 1.71 (95%CI: 1.20–2.35)”.

Conclusioni dello IARC

Lo IARC conclude che in casi di elevata esposizione, come nel caso delle miniere di amianto, l’asbesto può causare il cancro allo stomaco (scopri tutte le malattie amianto-correlate).

L’elevata esposizione all’amianto, causa di neoplasie, gastrointestinali, è stata ricondotta dallo IARC anche ai casi di amianto nell’acqua potabile.

Testo dello IARC

“Ecological correlational studies conducted from the 1960s into the early 1980s suggested an association between asbestos in drinking-water and cancer of the stomach. These studies corre- lated population exposure to asbestos in water supplies with population cancer rates.

Amianto nell’acqua potabile e cancro allo stomaco
  • Levy

Levy et al. (1976) reported an excess in cancer of the stomach among persons in Duluth, MN, USA exposed to taconite asbestos in drinking-water.

  • Wigle

Wigle (1977) saw an excess of male cancer of the stomach among some exposed to asbestos in drinking-water in Quebec.

  • Conforti

Conforti et al. (1981) saw a similar association in the San Francisco Bay area, USA.

  • Polissar

Polissar et al. (1982) examined cancer incidence and mortality among residents of the Puget Sound area, USA, in relation to asbestos in regional drinking-water. They observed no asso- ciation between asbestos exposure and cancer of the stomach. A similarly negative study was observed in a study conducted in Woodstock, NY, USA (Howe et al., 1989).

  • Kjærheim

Kjærheim et al. (2005) examined cancer of the stomach incidence in Norwegian light-house keepers exposed to asbestos in drinking-water. They found an SIR for cancer of the stomach in the entire cohort of 1.6 (95%CI: 1.0–2.3). In the subcohort with “definite” exposure to asbestos, the SIR was 2.5 (95%CI: 0.9–5.5). In those members of the definite exposure subcohort followed for 20+ years, the SIR was 1.7 (95%CI: 1.1–2.7)”.

Le conclusioni dello IARC sul cancro allo stomaco in italiano

Studi di correlazione ecologica condotti dagli anni ’60 ai primi anni ’80 hanno suggerito un’associazione tra l’amianto nell’acqua potabile e il cancro allo stomaco.

  • Levy in italiano

Levy et al. (1976) ha segnalato un eccesso di cancro dello stomaco tra le persone a Duluth, MN, USA esposti all’amianto taconite in acqua potabile.

  • Wigle in italiano

Wigle (1977) ha sottolineato un eccesso di cancro dello stomaco nella popolaziome maschile esposta all’amianto nell’acqua potabile in Quebec.

  • Conforti

Conforti et al. (1981) ha sottolineato una correlazione simile nella San Francisco Bay, USA.

  • Polissar

Polissar et al. (1982) ha esaminato l’incidenza e la mortalità del cancro tra i residenti della zona di Puget Sound, USA, in relazione all’amianto nell’acqua potabile.

  • Kjærheim

Kjærheim et al. (2005) hanno esaminato l’incidenza l’incidenza del cancro dello stomaco nei guardiani norvegesi esposti all’amianto nell’acqua potabile. Hanno trovato un SIR per il cancro allo stomaco in tutta la coorte di 1,6 (95%CI: 1,0-2,3).

Tumore allo stomaco e radiazioni ionizzanti

Le radiazioni ionizzanti sono un fattore di rischio riconosciuto per l’insorgenza del cancro. Le radiazioni ionizzanti sono inserite nella Lista I dell’INAIL, e ciò è molto importante per il riconoscimento dell’origine professionale, nel caso in cui la fonte sia stata quella lavorativa. In questo caso, la vittima ha diritto all’indennizzo da parte dell’INAIL. Per la gravità del quadro patologico, con un grado invalidante superiore al 15%, si ha diritto alla rendita mensile.

Diversi studi hanno ormai confermato che anche bassi livelli di esposizione possono dare origine alle trasformazioni delle cellule che portano allo sviluppo del cancro. La quantificazione di questo rischio, tuttavia, è molto complessa.