Inquinamento del suolo: fonti, pericoli e cosa fare

L’inquinamento del suolo è una delle tipologie di inquinamento che mette a repantaglio l’ambiente e la salute dell’uomo. Quando si parla di inquinamento suolo si parla di agenti chimici e tossici che alterano il suolo con dirette conseguenze sulla catena alimentare, la salute e il benessere, sulla salute dell’acqua e dell’essere umano e della natura.

In questa guida scopriamo cosa si intende nel dettaglio per inquinamento del suolo e l’importanza che il suolo riveste per l’ambiente e la salute. Scopriamo quali sono le fonti e le cause di questo tipo di inquinamento e quali i pericoli e inquinamento del suolo conseguenze. Vediamo anche quali sono i possibili inquinamento del suolo rimedi e le azioni intraprese e le normative vigenti.

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto e il Dipartimento Vittime del Dovere si occupano di tutela della salute rispetto al rischio amianto e di altri cancerogeni. In primo luogo si occupano di prevenzione primaria per eliminare le esposizioni a sostanze dannose per la salute e si occupano anche di inquinamento del terreno.

Indice dei contenuti

Cos’è l’inquinamento terrestre
Cos’è il suolo e perché è importante
Inquinamento del suolo cause e fonti
Conseguenze dell’inquinamento del suolo
Effetti sulla salute
Inquinamento del suolo in Europa e nel mondo
Rimedi e normativa
Risoluzione ONU 3/6

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Cos’è l’inquinamento del suolo?

Come già detto, l’inquinamento del suolo consiste nella presenza di agenti chimici, di origine naturale o sintetica, che hanno effetti negativi sul suolo e sugli organismi viventi. L’inquinamento terreno riguarda anche l’alterazione fisica del suolo, comprese le alterazioni che favoriscono smottamenti ed erosione e in generale diminuzione di suolo fertile. Vi è poi l’inquinamento di tipo biologico.

Cos’è il suolo e perché è importante?

Il suolo è lo strato superiore della crosta terrestre, formato da componenti organiche e minerali in forma liquida, gassosa o solida. Secondo gli studi più recenti, perdiamo circa 24 miliardi di tonnellate di suolo fertile all’anno. Un suolo inquinato e contaminato ha implicazioni sul nostro cibo, sull’acqua che beviamo e sull’aria che respiriamo. Senza suolo fertile, è impossibile garantire la vita e il benessere delle popolazioni umane. Attraverso il dilavamento del suolo infatti l’inquinamento del suolo si trasferisce ai corsi d’acqua e attraverso le piogge alle falde acquifere. La scarsità di suolo fertile altera interi ecosistemi innescando una tendenza alla desertificazione.

Cause e fonti dell’inquinamento del suolo

Tra le principali cause inquinamento del suolo ci sono i rifiuti solidi liquidi e gassosi direttamente provenienti dalle attività antropiche. La corretta raccolta differenziata e il corretto smaltimento dei rifiuti sono fondamentali da questo punto di vista. Oltre ai rifiuti domestici ci sono quelli speciali derivanti dalle attività industriali quali per esempio gli idrocarburi e quelli contenenti diossine, metalli pesanti e solventi organici.

I prodotti fitosanitari utilizzati per combattere le principali aggressioni alle piante nell’agricoltura intensiva sono tra l’inquinamento suolo cause più importanti e di conseguenza di inquinamento idrico.

Le scorie radioattive in una quantità prestabilita da autorità competenti viene rigettata nell’ambiente dalle industrie nucleari. L’estrazione dell’uranio, il riprocessamento e lo stoccaggio delle scorie radioattive generano anch’essi un inquinamento radioattivo. In aggiunta ci sono i disastri ambientali dovuti a malfunzionamenti e incidenti di impianti nucleari (Fukushima, Cernobyl, Three Mile Island, ecc.). In aggiunta i residui inutilizzabili di scorie radioattive che vengono sepolti in fosse oceaniche profonde o, in alcuni casi, interrati in zone geologicamente sicure e stabili, costituiscono un ulteriore fonte di inquinamento del suolo.

Conseguenze dell’inquinamento del suolo

L’inquinamento del suolo può avere conseguenze disastrose sugli ecosistemi. L’alterazione del metabolismo dei microrganismi e artropodi che vivono in un dato ambiente terreno può determinare l’eradicazione di una parte della catena alimentare primaria, con conseguenze su tutta la catena alimentare. Altri effetti, come quelli di bioaccumulo, stravolgono gli ecosistemi mettendo a repentaglio la vita di flora e fauna.

Pensiamo per esempio all’accumulo di DDT negli uccelli che porta all’indebolimento dei gusci d’uovo. Ne consegue un incremento della mortalità dei pulcini e il rischio potenziale dell’estinzione delle specie.

Gli inquinanti del suolo alterano il metabolismo delle piante, il cui risultato più comune è la diminuzione della produzione di raccolto che favorisce a sua volta i fenomeni di erosione.

Gli inquinamenti del suolo e salute

L’ingresso di sostanze tossiche nella catena alimentare (ad esempio tramite gli animali che hanno pascolato su un terreno inquinato o il consumo di ortaggi) e l’inalazione di composti vaporizzati o l’ingestione di acqua contaminata hanno rilevanza tossicologica.

L’entità del danno biologico alla salute dell’essere umano è legata alla natura chimica del contaminante, alla modalità di esposizione, alla quantità di contaminante presente, durata dell’esposizione e fattori genetici individuali.

Il piombo, per esempio, è particolarmente pericoloso per i bambini piccoli, nei quali c’è un alto rischio di sviluppare danni cerebrali e al sistema nervoso, mentre più in generale il rischio è legato a danni renali. Anche mercurio e ciclodiene sono noti per indurre una maggiore incidenza di danno renale, talvolta irreversibile. Le diossine sono noti cancerogeni nonché composti molto tossici che tendono anche a concentrarsi lungo l’avanzare della catena alimentare. L’esposizione cronica al benzene a concentrazioni sufficienti è notoriamente associata a una maggiore incidenza di leucemia. I policlorobifenili e i ciclodieni sono collegati a tossicità epatica.

Molti solventi clorurati provocano danni epatici, renali e depressione del sistema nervoso centrale. Esiste un intero spettro di ulteriori effetti sulla salute come mal di testa, nausea, affaticamento, irritazione oculare e rash cutanei, legati alle sostanze già citate e ad altre.

Inquinamento del suolo in Europa e nel mondo

Nel continente europeo ci sono circa 2,8 milioni di siti industriali di cui si sospetta la contaminazione suolo. La superficie agricola rappresenta il 25% del totale della superficie europea, e circa l’80% contiene residui chimici. Un discorso a parte merita l’inquinamento del suolo causato dalle ecomafie e dal sotteramento di rifiuti speciali pericolosi con modalità illegali, mettendo a repentaglio falde acquifere e raccolti.

In America Latina e in Asia ci sono alcuni dei Paesi che fanno più uso di pesticidi al mondo. In aggiunta qui solo il 30-40% delle acque reflue è trattato. Non sempre inoltre i Paesi sono dotati di normative atte a contrastare l’inquinamento idrico e del suolo.

In generale, l’industria è la principale responsabile di questo tipo di inquinamento in Europa occidentale e nord America. L’agricoltura è il maggior problema di America meridionale, Europa orientale e Asia, mentre l’estrazione mineraria influisce nella regione dell’Africa Subsahariana. I paesi dell’area nordafricana e del vicino oriente sono travolti dall’inquinamento urbano.  

Rimedi e normativa

Definite per inquinamento del suolo cause e conseguenze, è ora di illustrere i rimedi possibili. Il rimedio principale all’inquinamento del suolo consiste nell’attuazione di corrette politiche di gestione dei rifiuti, nonché nell’emanazione e rispetto di specifiche normative volte alla sostenibilità ambientale e alla tutela dell’ambiente naturale. Il riciclaggio, recupero e reimpiego di materiali quali carta, vetro, plastica, metalli, svolge un ruolo importante nella prevenzione e riduzione a monte del pericolo di inquinamento.

L’inquinamento del suolo può essere contrastato col rimboschimento dei territori forestali o mediante procedimenti di bonifica. La porzione di terreno inquinata può essere rimossa tramite escavazione e posta in zona di confinamento in modo che non si abbiano rischi per gli esseri umani o ecosistemi sensibili.

Importante è l’affermarsi dei cosiddetti biorimedi, metodiche che sfruttano la digestione microbica di particolari sostanze organiche.

Risoluzione ONU 3/6

La sfida più importante individuata dall’ONU per il prossimo decennio (2021-2030) riguarda il restauro degli ecosistemi. Il report “Global assessment of soil pollution” (Valutazione globale dell’inquinamento del suolo) è il punto di arrivo di un lungo processo iniziato nel 2017, anno di approvazione della risoluzione ONU 3/6 sulla “gestione dell’inquinamento del suolo per realizzare uno sviluppo sostenibile”. La risoluzione è stata approvata da 177 Paesi. Ha permesso alle principali Agenzie ONU di riunirsi nel Simposio Globale sull’inquinamento del suolo. Un primo passo verso la realizzazione di un documento globale onnicomprensivo, in grado di orientare le scelte politiche ed economiche.

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