Mesotelioma della tunica vaginale del testicolo: cos’è?

Mesotelioma del testicolo è un tumore maligno che colpisce le sierose che avvolgono gli organi interni  del corpo umano. In questo caso la sierosa ad essere colpita è la membrana che avvolge i testicoli nell’uomo.

In questa guida scopriamo cos’è il mesotelioma della tunica vaginale, come si origina e chi sono le persone a rischio. Scopriamo anche come richiedere assistenza medica e legale per ottenere lo status di vittima del dovere e quali sono i benefici previsti dalla legge.

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Mesotelioma della tunica vaginale del testicolo: cos’è?

Il mesotelioma è un tumore maligno che colpisce le sierose. Nella maggior parte dei casi ha un esito infausto. Attraverso una terapia di tipo multimodale si può però riuscire ad ottenere una buona qualità della vita e in certi casi, purtroppo ancora rari, si riesce anche a sconfiggere il tumore.

Cos’è il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo? Il mesotelioma della tunica vaginale non è l’unico tipo di mesotelioma. Insieme a quello peritoneale e pericardico, è il tipo di mesotelioma più raro. Il mesotelioma pleurico infatti è il più diffuso e rappresenta l’80% dei tumori del mesotelio.

Amianto come causa del mesotelioma

A differenza di altri tipi di tumori che possono essere causati da diversi fattori, che in molti casi agiscono in sinergia, il mesotelioma ha un’unica causa. Essi sono sempre causati dall’esposizione all’amianto. Tanto che il mesotelioma può essere considerato un marcatore in grado di rivelare, da solo, l’esposizione a grandi dosi di amianto.

L’amianto è un termine che raggruppa un insieme di minerali tutti accomunati dalla capacità di suddividersi in fibre asbestiformi. Anche dette fibrille, sono fibre sottili e longitudinali, facilmente inalabili. Una volta inalate o ingerite sono responsabili di gravi processi infiammatori.

Nel caso del tumore del mesotelio del testicolo, le fibre di amianto raggiungono l’apparato genitale attraverso il sistema linfatico causando l’infiammazione e la neoplasia.

Sul sito ufficiale della OMS trovate tutte le info sulla pericolosità dell’amianto e sulla sua comprovata capacità di causare il mesotelioma. La capacità cancerogena dell’amianto è confermata anche dallo IARC nella sua ultima monografia.

In quali settori è stato utilizzato l’amianto?

L’amianto è stato utilizzato in oltre 3000 applicazioni, in tutti i campi dell’industria. In particolare nell’edilizia ha conosciuto centinaia di usi. Con la L. 257 del 1992 estrazione, lavorazione, produzione e  commercializzazione dell’amianto furono finalmente proibite. Oggi però l’amianto continua ancora ad essere usato in numerosi paesi al di fuori della Comunità Europea.

In Italia ci sono ancora 40.000.000 di tonnellate di materiali che contengono la fibra killer, comprese 2.400 scuole e più di 250 ospedali. La legge del 1992 infatti non ha imposto la bonifica dei siti contaminati dall’asbesto, causando un grave ritardo nella bonifica amianto nel nostro paese.

Sui Quaderni del Ministero della Salute trovate tutte le info sullo stato dei lavori in Italia nel contrasto delle malattie amianto correlate.

Quali sono le categorie di lavoratori a rischio?

La più alta incidenza di mesotelioma spetta ai lavoratori del settore edile dove l’amianto, specialmente Eternit, è stato usato in centinaia di applicazioni.

L’amianto è stato utilizzato nel settore dei trasporti (marittimo e aeronautico) e in tutte le componenti di freni ed altri componenti che necessitavano di resistenza termica. Sono a rischio i lavoratori delle Ferrovie dello Stato, del trasporto marittimo, e delle Forze Armate (in particolare le unità navali della Marina Militare Italiana). La punta dell’iceberg è stata registrata tra coloro che sono stati imbarcati nella nave Vittorio Veneto (VI Rapporto RENAM, e relazione finale della Commissione Parlamentare d’Inchiesta della Camera dei Deputati del 07.02.2018).

Per contrarre il mesotelioma sono necessarie alte dosi di amianto e si suppone che le vittime dell’esposizione che abbiano contratto questa malattia lo abbiano fatto per ragioni professionali. Nonostante questo il sistema giuridico attuale permetto alcune indennizzazioni e risarcimenti anche a coloro che hanno contratto il mesotelioma per cause ambientali o di esposizione famigliare.

Diagnosi di mesotelioma del testicolo

La diagnosi di mesotelioma è possibile solo attraverso una serie di esami. Tutti coloro che sono stati esposti ad amianto e che hanno prestato servizio nelle Forze Armate sono a rischio mesotelioma. In questi casi è consigliata la sorveglianza sanitaria, con l’esecuzione di tutti gli esami per la diagnosi di mesotelioma. La sorveglianza sanitaria permette di diagnosticare il mesotelioma precocemente.

Grazie alla diagnosi precoce è possibile infatti assicurare migliori condizioni di vita e di salute generale delle vittime di mesotelioma. Inoltre è meno difficile permette la guarigione del mesotelioma, sebbene essa sia abbastanza rara.

Per queste ragioni ogni volta che una tumefazione intrascrotale è di incerta natura, bisognerebbe ricorrere alla inguinotomia esplorativa per ottenere una diagnosi il prima possibile.

Esami per la diagnosi del mesotelioma del testicolo

L’ultrasuono è un tipo di scansione per immagini preciso al 90%. Serve a rilevare i tumori testicolari e la loro diffusione. Per la conferma della diagnosi, è possibile raccogliere un campione di sangue per individuare i marcatori specifici. Si tratta sostanze rilasciate dal mesotelioma.

Il metodo definitivo per confermare la presenza del mesotelioma è però la biopsia. Consiste nel rimuovere un campione di tessuto dal mesotelioma con successivo invio in laboratorio. La valutazione del campione avviene con una tecnica chiamata colorazione immunoistochimica.

L’ecografia transrettale si basa sulle tecniche di imaging (ecografia e tomografia computerizzata toraco-addomino-pelvica – CAP-CT).

Quali sono i sintomi del mesotelioma?

Il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo comporta tumefazione testicolare non dolente o dolente, dolore testicolare, infiammazione al testicolo, grumi nei testicoli. Un grumo nei testicoli è una massa o tumefazione nel testicolo.

Oltre ai grumi ai testicoli si possono manifestare ginecomastia, testicoli contratti e testicoli diversi tra loro.

Trattamento e cura del mesotelioma del testicolo

Come dicevamo più su, la sorveglianza sanitaria degli esposti ad amianto e la conseguente diagnosi precoce rende meno ardua la cura delle neoplasie del mesotelio, anche se la prognosi rimane quasi sempre infausta.

Assicurare una più lunga sopravvivenza e a migliori condizioni di salute è però possibile, e molto più probabile in caso di diagnosi precoce.

Le terapie più efficaci in caso di mesotelioma sono quelle multimodali. La scelta della terapia e cura varia però sempre in relazione al tipo istologico, allo stadio del tumore e allo stato generale di salute del paziente. Anche la presenza di sintomi determina l’approccio terapeutico più adatto, come nel caso di grumi testicoli.

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto ha elaborato un suo protocollo specifico (a cura del Dott. Arturo Cianciosi e del Dott. Vittore Pagan) che consiste in un approccio multimodale alla neoplasia.

Nei documenti del consenso di Helsinki sono stabiliti i criteri per la diagnosi e lo studio del mesotelioma pleurico di cui i medici devono tenere conto.

Approccio chirurgico per il mesotelioma

Oltre agli approcci classici, si prevedono casi nei quali è possibile  l’uso di strumenti alternativi come ormonoterapia e immunoterapia. Chirurgia, chemioterapia e/o radioterapia sono gli strumenti classici e più efficaci di trattamento del mesotelioma del testicolo. Oltre a questi sono previsti anche strumenti alternativi. Essendo quello del mesotelio del testicolo un tumore abbastanza raro, il trattamento migliore sarà valutato di volta in volta, purtroppo affidandosi ad una letteratura abbastanza scarsa.

L’orchiectomia inguinale radicale è l’intervento chirurgico che rimuove il testicolo. Si tratta del trattamento più efficace e più comune per i tumori testicolari. Una procedura comune è la linfoadenectomia per rimuovere i linfonodi intorno al sito e verificare la diffusione del mesotelioma.

La radioterapia consiste nell’utilizzo di radiazioni ionizzanti per distruggere o rimpicciolire un tumore localizzato. Le radiazioni distruggono il DNA impedendo alle cellule tumorali di replicarsi.

La chemioterapia consiste nel somministrare una o più sostanze in grado di distruggere, in modo quanto più possibile mirato, le cellule tumorali durante il loro processo di replicazione.

La chirurgia è usata però anche a scopo palliativo. La tecnica mini invasiva del Prof. Migliore, prevista nel protocollo multimodale ONA per il mesotelioma, prevede che sia utilizzata la chemioterapia ad alta temperatura, direttamente nel corso dell’intervento chirurgico.  Questa tecnica è illustrata nel corso del 16 episodio di ONA TV: Mesotelioma, amianto e malattie del lavoro.

Mesotelioma del testicolo: tutela legale gratuita

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto offre assistenza medica e assistenza legale gratuita alle vittime di esposizioni a sostanze nocive o cancerogene. Difende da decenni le vittime di tutti i mesoteliomi permettendogli di percepire gli indennizzi ed usufruire dei benefici previsti dalla legge.

Chiamando il numero verde 800 034 294 riceverete tutte le informazioni necessarie per una prima consulenza.

Diritti legali delle vittime di mesotelioma

I pazienti malati di mesotelioma hanno diritto ad una serie di risarcimenti.

Qui di seguito li elenchiamo tutti:

  • rendita INAIL per i dipendenti privati o di enti pubblici privatizzati nel caso di riconoscimento di patologia a partire dal 16% di invalidità;
  • indennizzo INAIL nel caso in cui l’invalidità riconosciuta vada dal 6% al 15%;
  • Fondo Vittime Amianto: una prestazione aggiuntiva alla rendita INAIL. Recentemente è riconosciuto anche a coloro che sono vittime ambientali o di esposizione familiare;
  • benefici contributivi per esposizione ad amianto ai fini del prepensionamento e aumento pensione (art. 13, comma 7, Legge 257/1992);
  • prepensionamento immediato, nel caso in cui anche con i benefici amianto non ci sia la maturazione del diritto a pensione (art. 1 co. 250 L. 232/16);
  • risarcimento dei danni, patrimoniali e non patrimoniali;
  • riconoscimento della causa di servizio/status vittime del dovere;
  • equo indennizzo per causa di servizio.

Riconoscimento di vittime del dovere

I lavoratori affetti da mesotelioma che hanno prestato servizio nelle Forze Armate (Marina, Aeronautica, Esercito, Carabinieri) o nel comparto sicurezza (Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, etc.) hanno diritto al riconoscimento dello status di vittima del dovere. In questo caso le prestazioni sono equiparate a quelle delle vittime del terrorismo.

  • Speciale elargizione di euro 200.000,00 una tantum (per invalidità non inferiore all’80%);
  • Speciale elargizione di € 2.000 per punto percentuale, oltre rivalutazione monetaria (in caso di invalidità minore dell’80%);
  • assegno vitalizio di €500, con l’equiparazione alle vittime del terrorismo;
  • assegno vitalizio di euro 1033,00 mensili;
  • ulteriori prestazioni.

Assegno vitalizio e speciali elargizione sono esenti IRPEF, soggetti a perequazione annuale e interamente cumulabili con stipendio, equo indennizzo o pensione, anche privilegiata ordinaria.

La speciale elargizione, in caso di esito infausto della malattia, spetta ai famigliari. Viene suddivisa in questo caso suddivisa in parti uguali se ci sono più familiari superstiti. Ad esempio nel caso di 4 familiari superstiti, la speciale elargizione da € 200.000, andrà spartita in € 50.000 per ognuno.

Ciascuno di essi avrà invece diritto a percepire gli assegni per intero (€ 500 + 1.033 soggetti a perequazione annuale per un totale, ad oggi, di circa € 1.900 mensili).