Asbestosi: cos’è e i diritti delle vittime

Asbestosi è una malattia amianto correlata, che insorge cioè in seguito all’esposizione a dosi massicce di amianto. In questa guida scopriamo tutto sull’asbestosi, quali sono asbestosi sintomi, diagnosi, trattamenti e diritti degli esposti.

Chi abbia contratto questa malattia ha infatti diritto ai risarcimenti e ai benefici previsti dalla legge. La sorveglianza sanitaria è invece essenziale per tenere sotto controllo l’infiammazione e diagnosticare precocemente eventuali evoluzioni in neoplasia. L’asbestosi può infatti evolvere in cancro. Tra questi il mesotelioma della pleura, che è uno dei tumori più aggressivi esistenti.

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Malattia asbesto correlata: asbestosi cos’è?

Cos’è l’asbestosi? L’asbestosi è una fibrosi provocata dall’inalazione delle fibre asbestiformi dei minerali di amianto. Come dicevamo più su, è molto insidiosa, e può evolvere in tumore del polmone. Quando la fibrosi polmonare è di natura pleurica e/o pleuro-polmonare, evolve in invece in mesotelioma pleurico.

L’asbestosi polmonare è una malattia respiratoria cronica causata esclusivamente dalle fibre di amianto. Ha un decorso progressivo, con complicazioni cardiache ed evolve in tumore polmonare o mesotelioma pleurico. I lavoratori esposti ad asbesto o amianto debbono essere sottoposti a controlli sanitari periodici per la diagnosi di asbestosi precoce di questa fibrosi, che permette la terapia e per asbestosi cura tempestiva e quindi più efficace.

Perché l’amianto causa l’asbestosi?

Il termine amianto deriva dal greco αμίαντος, che si traduce con inattaccabile, incorruttibile, mentre il suo sinonimo asbesto viene dal greco ἄσβεστος, che significa non brucia e perpetuo.

I minerali di amianto si distinguono nei serpentini, tra cui il crisotilo (dal greco χρυσός= fibra d’oro) e gli anfiboli, αμφίβολος in latino amphibolus = ambiguo. Tra questi actinolite, amosite di amianto, crocidolite di amianto e tremolite di amianto o amianto grigio – verde – giallo e antofillite (gruppo degli inosilicati – asbesto mineral).

Queste fibre, una volta penetrate negli alveoli polmonari provocano, prima di tutto, infiammazione, poi placche ed ispessimenti pleurici. In altri casi, queste infiammazioni degenerano in tumore del polmone e in mesotelioma pleurico.

Man mano la fibrosi si estende agli alveoli e la presenza del tessuto fibroso altera il parenchima che viene “stirato” e si formano tralci fibrotici che possono raggiungere il diametro di 5 mm. Si crea quindi un aspetto a favo di api tipico di asbestosi malattia, per il potere patogeno delle fibre di asbesto. 

Le fibre asbesto generano infiammazione e attivano i macrofagi alveolari che tentano di rimuoverle perchè rappresentano un corpo estraneo. Nel caso in cui si tratti di fibre lunghe, i macrofagi vanno incontro a morte cellulare rilasciando nell’organismo la fibra non espulsa, sostanze ossidanti, enzimi litici e fattori chemiotattici per i neutrofili. Il processo infiammatorio prosegue e vengono richiamati nuovi macrofagi.

L’azione infiammatoria provoca il rilascio di radicali liberi ed effetto citotossico. Sono colpite le cellule che rivestono gli alveoli e i pneumociti di I tipo.

La proliferazione e l’attivazione dei fibroblasti dell’interstizio provocano deposizione di collagene. Ne consegue ispessimento della parete bronchiale ed alveolare ed asbestosi.

La capacita cancerogena dell’asbesto è confermata anche dallo IARC nella sua monografia “Asbestos – chrysotile, amosite, crocidolite, tremolite, actinolite and anthophyllite“.

Quali sono i sintomi dell’asbestosi?

L’asbestosi si manifesta di solito solo dopo molti anni dall’esposizione all’asbesto. I sintomi iniziali dell’asbestosi sono costituiti da difficoltà respiratorie che poi evolvono in vera e propria dispnea. Prima in seguito a sforzi e poi anche a riposo e tosse cronica secca.

L’insufficienza respiratoria è direttamente proporzionale alla gravità della malattia. L’entità  dell’esposizione amianto influenza sia l’esordio che la progressione della malattia.

Un altro sintomo dell’asbestosi è quello delle “dita a bacchetta di tamburo”: l’apice delle dita delle mani si gonfia, di solito quando la malattia è ad uno stadio avanzato.

Tra gli altri sintomi asbestosi c’è la cianosi. La cianosi subentra ad uno stato di malattia ancora più avanzato a cui può far seguito la morte per arresto cardiocircolatorio, oppure per evoluzione in cancro della pleura o tumore del polmone. 

Diagnosi dell’asbestosi: esami specifici

I lavoratori esposti ad amianto vanno sottoposti a sorveglianza sanitaria e a controlli medici periodici per assicurare asbestosi diagnosi precoce e quindi migliori e più efficaci terapie e cure. Solo in questo modo è possibile avere maggiori chance di guarigione e sopravvivenza.
Oltre all’analisi della situazione lavorativa del paziente e della sintomatologia presente in visita specialistica, sono necessari esami specifici. Tra questi:

  • Spirometria;
  • raggi X;
  • TAC.

Trattamento e cura dell’asbestosi

Purtroppo l’asbestosi non può essere curata. Anche in caso di assenza di ulteriori esposizioni, purtroppo, vi è una evoluzione ingravescente della malattia fibrotica. Il trattamento prescelto solitamente ha lo scopo di evitare le complicazioni dell’asbestosi.

Il Dott. Arturo Cianciosi, medico legale dell’ONAOsservatorio Nazionale Amianto, ha messo a punto un protocollo per evitare le complicazioni dovute al rischio di evoluzione di questa fibrosi in tumore dei polmoni e/o mesotelioma della pleura:

  • Evitare di fumare (il fumo agisce in sinergia e potenzia gli effetti dei minerali di asbesto);
  • eseguire la vaccinazione contro l’influenza e lo pneumococco;
  • utilizzare di farmaci broncodilatatori con inalatore;
  • utilizzare la bombola di ossigeno ed altri strumenti;
  • i farmaci cortisonici ad uso inalatorio possono essere aggiunti ai broncodilatatori e alla ventilazione;
  • evitare altre esposizioni all’amianto;
  • bonificare gli ambienti di vita;
  • sottoporsi a controlli sanitari ripetuti.

Complicazioni dell’asbestosi e cardiopatia

L’asbestosi è spesso associata a placche ed ispessimenti pleurici. Come dicevamo più su può evolvere in cancro della pleura o tumore del polmone.

L’asbestosi polmonare provoca complicanze cardiocircolatorie e cardiovascolari (le cosiddette cardiopatie da amianto).

L’ONA ha istituito il dipartimento di assistenza medica, terapia e cura dell’asbestosi, che ha conseguito significativi risultati nel trattamento dell’asbestosi grazie alla qualificata assistenza medica, che permette di limitare le gravi conseguenze dell’esposizione ad asbesto.

Tutela e assistenza legale gratuita

Gli esposti all’amianto che abbiano contratto l’asbestosi hanno diritto ad una serie di benefici e risarcimenti previsti dalla legge. L’ONA si occupa da decenni della tutela legale degli esposti permettendogli di vedergli riconosciuti i loro diritti.

Tra questi lo status di vittime del dovere e causa di servizio, la rendita INAIL o indennizzo per i lavoratori del settore privato. E ancora l’accesso al Fondo Vittime Amianto e la rivalutazione dei benefici contributivi e il prepensionamento amianto.

L’asbestosi è sempre considerata una malattia di origine professionale in quanto, per contrarla, è necessaria una intensa esposizione ad asbesto.

In Italia, a partire dal 28 aprile 1993, gli amianti non possono essere più lavorati. Considerata però la lunga latenza prima di contrarre la malattia e considerate le ben 2.748.550 tonnellate di amianto utilizzate in Italia, si assiste ancora a delle diagnosi di fibrosi polmonare da asbesto. Il picco è previsto per il 2030.

L’asbestosi provoca ogni anno circa 600 decessi solo in Italia.

Chi sono i lavoratori a rischio?

La maggiore incidenza di casi di asbestosi polmonare si riscontra nelle seguenti attività produttive:

  • estrazione della fibra grezza dalle cave.
  • Isolanti termici ed elettrici (idraulica, cabine elettriche, ecc.).
  • Produzione di caldaie e scaldabagni.
  • Edilizia (Eternit – cemento amianto; e ristrutturazioni).
  • Produzione e lavorazione di mescole impiegate nelle pastiglie dei freni a disco.
  • Tessitura di fibre per tute e guanti termici in tessuto amianto – amianto friabile (vigili del fuoco, piloti, ecc,).
  • Cantieristica navale (in particolare Fincantieri S.p.a.).
  • Settore ferroviario – Ferrovie dello stato (isolante impiegato nella costruzione delle carrozze dei treni, ma anche altre categorie, compresi abitanti negli intorni delle stazioni ferroviarie).
  • Industria chimica.
  • Forze armate con particolare riferimento ai motoristi navali e altre specialità di coperta, e sommergibilisti.