Mesotelioma: tipologie e tutela delle vittime

Mesotelioma è un tumore maligno. Tra le neoplasie nell’uomo è una delle più aggressive. Infatti il suo esisto è spesso infausto.

In questa guida scopriamo cos’è un mesotelioma, quante tipologie ne esistono, come si origina e chi sono le persone a rischio. Scopriamo anche tutto sull’assistenza medica e legale a favore di chi ha contratto un mesotelioma.

Indice dei contenuti

Assistenza gratuita

    Mesotelioma: cos’è e cosa colpisce

    Il mesotelioma è un cancro delle sierose che avvolgono gli organi interni  del corpo umano. A differenza di altri tipi di tumori che possono essere causati da diversi fattori, i quali di solito agiscono in sinergia, il mesotelioma è sempre causato dall’esposizione all’amianto

    Colpisce diversi tipi di sierose del corpo umano. A seconda della sierosa in cui si sviluppa distinguiamo quattro tipi di mesotelioma.

    Mesotelioma: quali tipologie esistono?

    In questo elenco che segue scopriamo tutte le tipologie di mesotelioma:

    • mesotelioma pleurico: è il tumore della pleura, la membrana che avvolge i polmoni;
    • peritoneale: è la neoplasia della membrana che avvolge il peritoneo (rivestimento dello stomaco);
    • pericardico: è il tumore della membrana che avvolge il cuore e che si collega al diaframma;
    • della tunica vaginale: è il cancro della membrana che riveste i testicoli nell’uomo.

    Tra tutte le forme di mesotelioma maligno quello pleurico è il più frequente. Rappresenta, da solo, circa l’80% di tutti i mesoteliomi.

    L’amianto come causa del mesotelioma

    La causa del mesotelioma è l’esposizione alle fibre di amianto, anche detto asbesto. L’amianto è un minerale, o meglio un gruppo di minerali, tutti accomunati da una forma fibrosa. Essi hanno infatti la capacità di suddividersi in fibre sottili e microscopiche, anche dette fibrille. Le fibrille una volta inalate o ingerite sono responsabili di gravi processi infiammatori. Questi processi infiammatori possono evolvere in una mutazione del DNA, nella patologia neoplastica e nel mesotelioma.

    Lo IARC (International Agency For Research On Cancer – Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro), dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (che fa parte dell’ONU), nella monografia sull’amianto, ha precisato, a pag. 294, che: “There is sufficient evidence in humans for the carcinogenicity of all forms of asbestos (chrysotile, crocidolite, amosite, tremolite, actinolite, and anthophyllite). Asbestos causes mesothelioma and cancer of the lung, larynx, and ovary”.

    Emergenza amianto e dei siti contaminati

    L’amianto fu utilizzato in circa 3000 applicazioni, fino all’entrata in vigore dell’art. 1 della L. 257 del 1992, che ne ha vietato estrazione, lavorazione, produzione e commercializzazione. L’Italia fu il secondo produttore e utilizzatore di amianto in Europa. Per questo motivo il nostro paese è in piena emergenza.

    La legge del 92 non ha inoltre obbligato alla bonifica dei siti contaminati. In Italia ci sono ancora 40.000.000 di tonnellate di materiali che contengono la fibra killer, comprese 2.400 scuole e più di 250 ospedali. Il Ministro dell’Ambiente, Gen. Sergio Costa, in data 14.01.2020, ha stanziato 385.000.000 di euro, per la bonifica dall’amianto negli edifici pubblici. In particolare per la rimozione e lo smaltimento nelle scuole e negli ospedali.

    Categorie lavorative a rischio amianto

    Tra le categorie lavorative considerate più a rischio ci sono gli operai delle piastre metalliche, i costruttori di veicoli e di navi, gli idraulici, gli installatori di impianti a gas, gli elettricisti e gli operai del settore edile. Sono considerate a rischio anche le persone che vivono a stretto contatto con i lavoratori esposti.

    La più alta incidenza di mesotelioma spetta ai lavoratori del settore edile dove l’amianto, specialmente Eternit, è stato usato in centinaia di applicazioni.

    A rischio anche i lavoratori delle Ferrovie dello Stato, del trasporto marittimo, e delle Forze Armate (in particolare per le unità navali della Marina Militare Italiana). La punta dell’iceberg è stata registrata tra coloro che sono stati imbarcati nella nave Vittorio Veneto (VI Rapporto RENAM, e relazione finale della Commissione Parlamentare d’Inchiesta della Camera dei Deputati del 07.02.2018).

    Esami per la diagnosi del mesotelioma

    La diagnosi di mesotelioma è possibile attraverso una serie di esami. Nei casi di esposizione a massicce dosi di amianti è consigliata la sorveglianza sanitaria, ossia l’esecuzione di tutti gli esami per la diagnosi di mesotelioma. Qui di seguito li trovate tutti:

    • Radiografia del torace: utile per l’individuazione di ispessimento pleurico e placche pleuriche;
    • Tomografia del torace (TC): è l’esame diagnostico più efficace per la diagnosi mesotelioma insieme alla PET. La TAC spirale è più veloce ed efficace e con meno radiazioni;
    • PET: identifica le cellule neoplastiche attraverso il loro più alto metabolismo glucidico;
    • Risonanza magnetica: permette di ottenere immagini dettagliate dei tessuti molli del corpo, come la TC, ma senza utilizzare raggi X;
    • Biopsia: permette la diagnosi definitiva di mesotelioma identificando il tipo istologico;
    • Toracentesi: esame del liquido presente nel torace per l’identificazione delle cellule mesoteliali;
    • Pericardiocentesi: esame del liquido del pericardio per verificare se ci siano cellule tumorali;
    • Esame immunoistochimico: verifica le proteine presenti nella superficie della cellula, o genetiche, capaci di individuare l’espressione genica tipica del mesotelioma;
    • Esami del sangue per misurare i livelli di osteopontina e SMRP, molecole presenti in dosi più elevate in caso di neoplasia del mesotelio.

    Quali sono i sintomi del mesotelioma?

    I sintomi del mesotelioma variano a seconda del tipo di mesotelioma contratto.

    • Sintomi del mesotelioma pleurico

    Il mesotelioma pleurico provoca versamento pleurico, tosse, dolore toracico, gonfiore del collo e del viso, perdita di peso e astenia.

    • I sintomi del mesotelioma peritoneale

    Il mesotelioma peritoneale causa perdita di peso, cacchessia, gonfiore e dolore addominale, anemia e febbre.

    • Mesotelioma pericardico e sintomi

    Il mesotelioma del pericardio ha tra i sintomi iniziali astenia, tosse, tachicardia, perdita di peso, ascite, sudorazione, tromboflebia, hypercoagulability, febbre dell’origine sconosciuta, ostruzione intestinale e lesioni infiammatorie acute.

    • Cancro del mesotelio della tunica vaginale

    Il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo comporta tumefazione testicolare non dolente o dolente, dolore testicolare, infiammazione al testicolo, grumi testicoli, ginecomastia, testicoli diversi tra loro.

    Sopravvivenza in caso di mesotelioma

    La sopravvivenza in caso di mesotelioma è pari a 9/8 mesi per il mesotelioma pleurico; 5/6 mesi per il mesotelioma del peritoneo.

    Il mesotelioma costituisce il 4% della mortalità globale per cancro, per tutte le età e per entrambi i sessi. I casi di mesotelioma peritoneale, testicolare e pericardico sono troppo pochi per avere dati sufficienti per delle previsioni. Nel corso di questi ultimi anni ci sono fatti grandi passi avanti. Specialmente nei casi di diagnosi precoce si è riusciti ad avere un significativo prolungamento delle aspettative di vita e delle condizioni generali della qualità della vita. In alcuni casi, seppur rari, c’è stata anche la guarigione.

    Trattamento e cura del mesotelioma

    L’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, ha dimostrato che la diagnosi precoce è molto importante.

    Si ottiene con la sorveglianza sanitaria che rende meno ardua la cura della neoplasia del mesotelio anche se la prognosi rimane quasi sempre infausta.

    L’obiettivo principale è quello di assicurare una più lunga sopravvivenza e a migliori condizioni di salute.

    Trattamento multimodale al mesotelioma

    L’approccio terapeutico è dettato dallo stadio della neoplasia e dal tipo istologico. Le terapie più efficaci sono quelle multimodali. L’ONA ha elaborato a questo proposito un suo protocollo specifico (a cura del Dott. Arturo Cianciosi e del Dott. Vittore Pagan). L’ONA offre infatti assistenza e consulenza medica gratuita oltre che legale agli esposti ad amianto, vittime di mesotelioma.

    Chirurgia

    La chirurgia è considerata il primo approccio al mesotelioma. In caso di tumore resecabile il paziente ha più probabilità di cura e guarigione. La chirurgia è anche usata a scopo palliativo. La tecnica mini invasiva del Prof. Migliore prevede che sia utilizzata la chemioterapia ad alta temperatura, direttamente nel corso dell’intervento chirurgico. 

    Anche toracentesi, paracentesi o pericardiocentesi hanno scopo palliativo. Consistono nell’aspirare con un ago sottile il liquido in eccesso.

    Radioterapia

    La radioterapia può essere utile per i pazienti sottoposti a intervento chirurgico (radioterapia adiuvante) per distruggere i piccoli gruppi di cellule tumorali non visibili e quindi non asportati nel corso dell’operazione o a scopo palliativo, per ridurre il dolore toracico che non si attenua con i farmaci.

    Chemioterapia

    La chemioterapia avviene tramite somministrazione di uno o più farmaci in combinazione per distruggere le cellule tumorali che si sono sviluppate nella pleura e negli eventuali altri organi colpiti e rallentarne la progressione. La somministrazione può avvenire per via per via endovenosa in tutto il corpo o direttamente nella sede del tumore. La somministrazione localizzata permette di intervenire con dosi più alte di farmaco chemioterapico, che a volte viene riscaldato per aumentarne l’efficacia (chemioterapia ipertermica), limitando gli effetti collaterali al resto dell’organismo.

    Tutela e assistenza legale gratuita

    L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto, come dicevamo più su, offre assistenza medica e assistenza legale gratuita alle vittime di esposizioni a sostanze nocive o cancerogene. Difende da decenni le vittime di mesotelioma permettendogli di percepire gli indennizzi previsti dalla legge.

    Chiamando il numero verde 800 034 294 riceverete tutte le informazioni necessarie per una prima consulenza.

    Benefici e diritti dei malati di mesotelioma

    I pazienti malati di mesotelioma, se la loro esposizione ad amianto è avvenuta per causa di servizio e/o nell’attività lavorativa, hanno diritto ad una serie di risarcimenti (scopri tutto sui diritti del malato). Vediamoli tutti:

    • rendita INAIL, nel caso di riconoscimento di patologia a partire dal 16%;
    • indennizzo INAIL nel caso in cui fosse riconosciuta una lesione dal 6% al 15%;
    • Fondo Vittime Amianto, prestazione aggiuntiva alla rendita INAIL. Recentemente tale prestazione è riconosciuta anche a coloro che sono vittime ambientali;
    • benefici contributivi per esposizione ad amianto ai fini del prepensionamento e aumento pensione (art. 13, comma 7, Legge 257/1992);
    • pensionamento immediato, nel caso in cui anche con i benefici amianto non ci sia la maturazione del diritto a pensione (art. 1 co. 250 L. 232/16);
    • risarcimento dei danni, patrimoniali e non patrimoniali;
    • riconoscimento della causa di servizio e status vittime del dovere.

    Riconoscimento di vittime del dovere

    I lavoratori affetti da mesotelioma che hanno prestato servizio nelle Forze Armate (Marina, Aeronautica, Esercito, Carabinieri) o nel comparto sicurezza (Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, etc.) hanno diritto al riconoscimento di vittima del dovere. In questo caso i benefici previsti dalla legge consistono in:

    • Speciale elargizione di euro 200.000,00 una tantum;
    • assegno vitalizio di €500, con l’equiparazione alle vittime del terrorismo;
    • assegno vitalizio di euro 1033,00 mensili;
    • ulteriori prestazioni.