Assistenza gratuita per le vittime dell’amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA APS è un’associazione che tutela anche le vittime del dovere. Non solo per esposizione ad amianto ma anche per altri cancerogeni.

L’associazione si occupa si tutela legale, di assistenza medica e di prevenzione primaria. Quest’ultima serve a prevenire, appunto, la comparsa di malattie derivate dal contatto con sostanze cancerogene come amianto, radon, uranio, eccetera.

Insieme al presidente di ONA, l’Avv. Ezio Bonanni, un team di legali esperti che si occupano di diritti dei lavoratori a 360°, per tutelare la loro qualità di vittima del dovere e per riconoscerne la causa di servizio, al fine di ottenere ricompense e indennità.

Prevenzione primaria

Perché si parla sempre di prevenzione quando si parla di tumori come il tumore del polmone? Perché nello specifico si tratta di una malattia asintomatica, che mostra i segni della patologia solo al suo stadio avanzato (quindi quando è troppo tardi). Grazie alla prevenzione, invece, è possibile rintracciare la malattia al suo primo stadio e correre ai ripari prima che sia troppo tardi.

La sorveglianza sanitaria è, quindi, fondamentale per ottenere la diagnosi precoce della malattia. Una cura tempestiva e al primo stadio è il modo migliore per sperare in una guarigione.

Patologie asbesto correlate e tutela legale

ONA – Osservatorio Nazionale Amianto offre ai lavoratori cui è stata riconosciuta la qualità di vittima del dovere un servizio di tutela legale completamente gratuito, al fine di ottenere il risarcimento danni e le indennità INAIL.

Perché è importante un’assistenza di questo tipo? Perché non sempre è possibile ottenere per conto proprio questo tipo di sussidi. A volte le procedure sono complicate per il singolo, che rischia di non star dietro a tutto e perde i suoi diritti in poco tempo.

L’indennità e il risarcimento danni, invece, sono molto importanti, perché riconoscono ulteriormente la figura del lavoratore in questione e affermano la sua figura di vittima del dovere in una causa di servizio.

Assistenza gratuita per tutte vittime amianto

Se durante la tua vita lavorativa sei stato a contatto con sostanze potenzialmente cancerogene come arsenico, amianto, radon, uranio impoverito, eccetera, sappi che hai il diritto che ti venga riconosciuta la causa di servizio e la qualità di vittima del lavoro e che potresti aver contratto quella che si chiama “malattia professionale” (una malattia contratta durante le ore di lavoro per una ragione strettamente correlata al lavoro stesso).

ONA – Osservatorio Nazionale Amianto APS offre un servizio di tutela legale coordinato dall’Avv. Ezio Bonanni e un’assistenza medica coordinata dal Dott. Arturo Cianciosi. Sia la tutela legale che l’assistenza medica sono, ovviamente, gratuite.

Per richiedere assistenza, componete il numero sottostante:

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Indennità INAIL per malattia professionale

Il percorso viene avviato con il rilascio del certificato di malattia professionale: certificato che servirà all’ufficio dell’INAIL per avviare la procedura di rilascio dell’indennità e decidere l’esito della stessa. In caso di rifiuto della domanda, sarà possibile fare un ricorso amministrativo e poi giudiziario.

Per tutti i lavoratori esposti ad amianto, anche se non hanno contratto patologie, è previsto il prepensionamento e la rivalutazione della prestazione. Se si contrae, invece, una patologia asbesto correlata, è possibile richiedere il pensionamento immediato, a prescindere da età o anzianità contributiva.

È possibile ottenere, inoltre:

  • Riconoscimento della causa di servizio (equo indennizzo e pensione privilegiata);
  • Riconoscimento della qualità di vittima del dovere, riconosciuto a coloro che hanno contratto infermità per causa di servizio in condizioni ambientali e operative eccedenti l’ordinarietà, ai sensi dell’art. 1, co. 564, L. 266/2005, e art. 1 del d.p.r. 243/2006;
  • Risarcimento danni amianto INAIL: la vittima e i loro familiari possono richiedere e ottenere il risarcimento del danno.

Come già anticipato, l’assistenza tecnica, medica e legale sono gratuite e i servizi possono essere richiesti sia nelle sedi territoriali che attraverso appositi form online.

È molto importante sottolineare che le prestazioni INAIL sono erogate solo ai dipendenti pubblici privatizzati (iscritti cioè alle liste dell’INAIL). La maggior parte delle vittime del dovere, invece, sono militari e loro per primi hanno diritto a indennità e riconoscimenti delle proprie qualità. Tuttavia, la recente giurisprudenza ha riconosciuto la qualità di vittima del dovere anche ai dipendenti non pubblici, ragion per cui anche i dipendenti militari possono richiedere un’indennità o un risarcimento danni.

Chi può ottenere le prestazioni INAIL?

Fino al 2011, le prestazioni INAIL erano rivolte esclusivamente ai privati. Con il cambio della normativa, a partire dal 2011, appunto, l’INAIL ha applicato le sue regolamentazioni includendo tutti i lavoratori, eccezion fatta per i militari, i vigili del fuoco, i magistrati, eccetera.

In poche parole, alcune categorie non hanno privatizzato il loro rapporto di lavoro. Per questa ragione, i lavoratori di tali categorie non possono usufruire dei benefici preposti dall’INAIL.

Nel settore scolastico, invece, se privatizzato, si può richiedere il riconoscimento di vittima del dovere. Per ottenere tale status, è necessario controllare che la propria attività rientri tra quelle segnalate dall’art. 1 co. 563, L. 266/05.

Diverso trattamento spetta, invece, ai cosiddetti “equiparati”, che hanno cioè svolto attività particolari e a stretto contatto con sostanze patogene come l’amianto, in particolari condizioni ambientali e operative disagiate.

Come abbiamo più volte sottolineato, tuttavia, la qualità di vittima del dovere non può riferirsi unicamente ai dipendenti privati o pubblici, ma deve necessariamente essere estesa anche ai dipendenti militari.

L’importanza della prevenzione

L’Avv. Ezio Bonanni è stato il primo, in Italia, a occuparsi di tutela e diritti delle vittime del dovere e dei loro familiari. Ha reso pubbliche tutte le informazioni riguardanti la pericolosità delle fibre di amianto e di tutte le altre sostanze cancerogene (radon, uranio, ecc.).

Oltre alla prevenzione primaria, l’Avv. Ezio Bonanni promuove anche la prevenzione secondaria, con la sorveglianza sanitaria per coloro che sono stati a contatto con sostanze potenzialmente cancerogene e pericolose.

Grazie alla prevenzione, si aiuta sia le persone affette da patologie che quelle non ancora intaccate da alcuna malattia. In caso di diagnosi precoce, infatti, è possibile effettuare terapie più tempestive e possibilmente anche più efficaci, riducendo così il rischio di metastasi, recidiva o addirittura morte.

C’è poi la prevenzione terziaria, che consiste nella tutela previdenziale e risarcitoria dei lavoratori esposti a sostanze cancerogene. Grazie al lavoro del team legale di Ezio Bonanni, unitamente al supporto di ONA, è possibile ottenere per le vittime del dovere un’indennità INAIL e un risarcimento danni (che saranno erogate ai familiari in caso di decesso del lavoratore).

La tutela legale dei diritti, il riconoscimento dei benefici previdenziali e assistenziali, il risarcimento dei danni sono tutti diritti che spettano alle vittime del dovere.

È possibile richiedere:

  • Assistenza per la valutazione del rischio amianto e successiva bonifica (grazie alla quale può ottenere un bonus fiscale per rimozione o bonifica);
  • Tutela legale per ottenere rendite INAIL, prepensionamento, riconoscimento della qualità di Vittima del Dovere e relative prestazioni, risarcimento dei danni derivati dall’amianto e altre sostanze tossiche, sia per la vittima che per i suoi familiari;
  • Assistenza medica per tutte le patologie correlate a sostanze cancerogene (mesotelioma, asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici, tumore del polmone, complicazioni cardiache e cardiocircolatorie, tumore della faringe, altre patologie asbesto correlate).

Fondo Vittime Amianto

Il Fondo Vittime Amianto (FVA) è stato istituito con l’art. 1 commi 241/246 L. 244/2007: si tratta di un’indennità che si aggiunge alla rendita INAIL ed è superiore a quest’ultima del 14,7%.

Il Decreto Milleproroghe ha approvato, inoltre l’aumento a 10.000 euro del contributo una tantum (prima era di 5.600 euro) e sarà rivolto agli ammalati di mesotelioma ambientale. La copertura del fondo è di 4 milioni di euro e spetterà a tutti coloro che abbiano contratto la patologia a partire dal 2015.

Per il 2021 sono due gli aggiornamenti importanti. Il Decreto del 10 dicembre 2020 ha stabilito la prestazione aggiuntiva del Fondo per le vittime dell’amianto, relativa all’anno 2020, nella misura complessiva pari al 20% della rendita INAIL percepita.

Inoltre la Legge del 30 dicembre 2020, n. 178 punto 356 e ss, a decorrere dal 1 gennaio 2021, ha introdotto:

  • prestazione aggiuntiva del 15% della rendita;
  • prestazione “una tantum” di 10.000 euro per i malati di mesotelioma non di origine professionale (modulo INAIL 190/E per fare domanda);
  • estensione delle prestazioni INAIL anche alle Unioni Civili;
  • maggiorazione contributiva utile ai fini pensionistici per i lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario.